Tecnica di decorazione ornamentale a chiaroscuro venuta in uso nel
Rinascimento e spesso usata nella decorazione delle facciate di edifici.
Si ottiene scalfendo con una punta metallica (sgraffio) le tracce a spolvero di un motivo decorativo tracciato sopra un leggero strato di intonaco di malta costituita da sabbia e grassello di calce colorato, fino a scoprire il sottostante strato di intonaco di malta bastarda colorato in pasta e tirato a frattazzo fine.
La preziosità di tale decorazione è legata al numero di strati di intonaco successivi.
Operatori particolarmente esperti possono restaurare vecchi graffiti riprendendo le parti danneggiate o ricostruendo parti mancanti.
Per i colleghi tecnici interessati ad inserire questa particolare tecnica decorativa alle loro opere progettuali viene riconosciuta una
provvigione del 20% sull'entità del lavoro - nel caso di interesse personale, viene considerato uno
sconto del 20% sul preventivo di spesa.